"Non c'è la maggioranza". Salta lo Ius Soli, almeno per ora

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È quanto è emerso dalla riunione di oggi della Capigruppo di Palazzo Madama che ha deciso che il provvedimento votato dalla Camera tra le polemiche non sarà oggetto di discussione dell'Aula nel mese di settembre. "Io confido che il lavoro politico che si farà nei prossimi giorni e settimane porti a una soluzione positiva del problema". Il presidente del gruppo al Senato insiste sul fatto che "noi non vogliamo solo dire che vogliamo lo ius soli, noi lo vogliamo approvare e per questo e' necessario ci siano i voti".

Non sarà discusso dal Senato il ddl sullo Ius soli. Zanda (Pd) spiega: "Approvare lo Ius soli rimane l'obiettivo prioritario ed essenziale", ma "serve una maggioranza e in questo momento non c'è perché anche i gruppi che lo hanno votato alla Camera non mostrano di volerlo votare al Senato". Lo dichiara Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord. "Nuovo rinvio su Ius Soli". Critici con il Pd anche gli ex dem: "Abbiamo verificato che alla ripresa dei lavori la legge sullo Ius soli non è più in calendario pur essendo stata incardinata prima dell'estate - ha detto la presidente dei senatori di Mdp Cecilia Guerra - Abbiamo chiesto con forza assieme a Sinistra Italia la sua ricalendarizzazione immediata. Il Pd ha rinunciato allo Ius Soli, pericolo scampato, ma restiamo vigili e pronti alle barricate perchè questo Paese ha bisogno di tutto tranne che di regalare la cittadinanza agli immigrati". Su quella legge non c'è consenso in Senato come non c'è nel Paese: "la maggioranza degli italiani non vuole la riforma della cittadinanza sostenuta dalla sinistra", si legge in una nota il senatore di Fi, Andrea Mandelli.