"La propaganda fascista è reato": via libera della Camera

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L'Aula di Montecitorio ha approvato l'articolo 1 della proposta di legge a prima firma Emanuele Fiano (Pd) che mira ad inserire nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. I voti a favore sono stati 261, contrari 122; 15 gli astenuti.Hanno votato a favore Pd, Ap, Mdp, Sinistra italiana, Civici e Innovatori, Ds-Cd. Ora il ddl passa al Senato. Perché a 65 anni dalla Legge Scelba non è affatto scolorito il compito di combattere l'ideologia nazi-fascista, la carica di violenza razzista e di odio che essa comporta. "Di quelle idee non si può fare apologia o propaganda, questa è il concetto che sta alla base della nuova norma", spiega Fiano. Stando a quanto dice il testo di questa nuova legge, anche il saluto romano verrà punito, e se la cosiddetta propaganda fascista si svolge via internet la pena viene aumentata di un terzo. Sono pericolose le loro azioni, i loro comportamenti, i loro metodi e la propaganda dei loro contenuti. Si è scelto di fare una legge di facciata, per recuperare un minimo di consenso elettorale ma che non deve trarre in inganno: "i giudici avranno serie difficoltà ad infliggere pene perché in Italia esistono già due leggi molto serie e severe che potevano essere semplicemente migliorate, visto che sono a tutt'oggi sono già applicate". "E Fiano è solo una foglia di fico". Non si deve credere che da domani cambi qualcosa, anzi.

Il testo si compone di un solo articolo e di 5 emendamenti. Lo affermano i deputati del Movimento 5 stelle membri della commissione Giustizia. Non è in alcun modo oggetto della legge che voteremo oggi e per la stessa legge non sarebbe reato. Cosa ancora diversa è l'apologia del fascismo prevista dalla legge Scelba del 1952 e punisce chi "promuove ed organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". "Confesso - ha detto - di aver provato una certa esitazione di fronte alla proposta del collega Fiano di introdurre nel codice penale l'articolo 293-bis, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista". La proposta di legge di Emanuele Fiano prevede la reclusione da sei mesi a due anni per chi fa saluti romani o vende gadget che richiamino i regimi totalitari.

Costituisce aggravante del delitto (aumento di un terzo della pena) la propaganda del partito fascista commessa attraverso strumenti telematici o informatici.