A sorpresa il Papa avalla la linea italiana sui migranti: giusto così

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Papa Francesco 'benedice' la linea del governo italiano sui migranti e la Libia. Ciascuno ha la sua responsabilità morale e i politici hanno la loro.

Papa Francesco parla dell'incontro avuto qualche settimana fa con Paolo Gentiloni: "Prima di tutto è stato un incontro personale e non su questo argomento: è stato prima di questo problema, che è venuto fuori alcune settimane dopo". Accoglierli è un comandamento di Dio. E dunque, primo: vedere quanti posti hai.

Ma prima, il Pontefice ha tenuto - come di consueto - una conferenza stampa con i giornalisti nel suo volo di ritorno verso l'Italia. Il Pontefice ha poi raccontato un episodio di "'integrazione bellissima': "-. L'umanità prende coscienza di questi lager, delle condizioni in cui questi migranti vivono nel deserto, ho visto delle foto. E sulle condizioni dei migranti che restano in Libia, "ho l'impressione che il governo italiano stia facendo di tutto, per lavori umanitari, di risolvere anche problemi che non può assumere". Allora: "cuore sempre aperto, prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria". Poi però c'è il nostro inconscio collettivo che pensa: l'Africa va sfruttata. "Dobbiamo capovolgere questo. L'Africa è amica e va aiutata a crescere".

Papa Francesco chiude il suo viaggio in Colombia e torna a Roma. Sul piccolo incidente dice: "Mi sono sporto lì per salutare i bambini, non ho visto il vetro e Pum".

"L'uomo è uno stupido, un testardo che non vede. Se è un bravo pro-life, capisce l'importanza della famiglia e della vita: va difesa l'unità della famiglia".