US Open: trionfo Nadal, Anderson si arrende in 3 set

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La stagione 2017 non è finita, ma i tornei che contano per definire al grandezza dei campioni sì, quindi va al di là della statistica riflettere sul fatto che due tornei dello Slam, gli Australian Open e Wimbledon, siano stati vinti dal trentaseienne Federer e due, Roland Garros e U.S. Open, dal trentunenne Nadal, con Murray e Djokovic sia da presenti sia da assenti alle prese con problemi in cui il confine fra il fisico e lo psicologico non è chiaro nemmeno a loro. "E' sempre difficile vincere uno Slam quando sei a inizio stagione perchè si riparte da zero e tutti hanno le stesse possiblità".

Rafael Nadal piega Kevin Anderson senza battere ciglio e conquista il sedicesimo Slam della carriera, il terzo US Open dopo quelli del 2010 e del 2013, rafforzando la sua posizione di numero uno al mondo. Punti interrogativi, mentre la certezza data dal senno di poi è che Nadal abbia avuto un'occasione irripetibile per realizzare il Grand Slam riuscito nell'era Open soltanto a Rod Laver. Nell'incredibile 2017 del tennis si dividono così in modo equo i Major i due totem di questo sport.

L'esito del primo set lasciava intendere che la serata non fosse quella giusta. Nel primo set, dopo i game nei quali Anderson ha salvato 4 palle break nei suoi due turni di battuta, Nadal ha cambiato passo al settimo gioco, trasformando finalmente una palla break, preludio del 6-3 finale ottenuto ancora una votla su turno di battuta del seudafricano. "Infine, Ringrazio i miei fans, ma vorrei parlare delle catastrofi che hanno colpito Messico e Florida, mi dispiace moltissimo sono momenti tragici, ma dovete continuare a lottare".

La seconda semifinale vedrà il maiorchino affrontare l'argentino.

Ha iniziato lentamente il torneo lo spagnolo, che ha carburato in modo lento nel set d'esordio con Lajovic, poi ha perso un set con Taro Daniel e Leo Mayer.