Le otto bufale sui vaccini secondo il ricercatore Prof Burioni

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"Occorre continuare ad informare i genitori e dialogare con chi ancora non crede in questo fondamentale strumento per la salute della collettività, ma dobbiamo essere coscienti che il solo dialogo non è sufficiente a garantire la copertura necessaria, ed alcune esperienze regionali ne testimoniano il fallimento".

La vaccinazione esavalente comprende le sei vaccinazioni che si somministrano entro il primo anno di vita (antidifterica; antitetanica; antipoliomielitica; anti-epatite virale b; anti-pertosse; anti haemophilus influenzae tipo b) Esse si effettuano al terzo mese, con richiamo vaccini al quinto e all'undicesimo mese. Le vaccinazioni offerte attivamente sono 4. Ma la squadra di via Statuto porterà l' esperienza di 20 anni di vaccinazioni: "Mai nessun problema, spesso hanno più controindicazioni i farmaci che abitualmente vengono somministrati contro la febbre".

La vaccinazione non è obbligatoria per le malattie già contratte: è sufficiente che il medico di base o il pediatra di attesti che il minore ha già avuto la malattia.

I vaccini sono costituiti da componenti virali e batterici attenuati per cui non è possibile che possano dar luogo a dei contagi. Gli attuali vaccini ne contengono circa 200.

E nel 2009 arrivò la replica, passammo dal virus H5N1 dell'aviaria all'H1N1 della "suina": tg allarmatissimi, niente più salsicce e costolette in tavola, e acquisti mondiali per miliardi di euro di vaccini 'inutili', con profitti stratosferici per le case farmaceutiche. Basta un piccolo graffio sulla pelle per mettere in contatto il sistema immune del bambino con alcuni milioni di antigeni, una puntura di zanzara per esporlo a molte migliaia.

I vaccini sono inutili perché le malattie sono scomparse - Chi lo pensa non sa che l'unica malattia scomparsa (grazie al vaccino) è il vaiolo: "E infatti contro questa infezione non ci vacciniamo più - rimarca Burioni -".

Chi è vaccinato diventa infettivo: non è vero - La maggior parte dei vaccini è costituita da singoli componenti virali e batterici e pensare che da una miscela di sostanze possa nascere qualcosa in grado di replicarsi e infettare è come temere che nel nostro frigorifero da un dado da cucina possa generarsi un vitello. La trasmissione della malattia può avvenire invece nel caso della varicella, ma con incidenza praticamente nulla.

È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione indirizzata alla Giunta e che cerca di riportare un po' di ordine nel caos in cui sono piombate migliaia di famiglie emiliano-romagnole alle prese in questi giorni con la comunicazione delle certificazioni dell'obbligo vaccinale per poter iscrivere i loro figli ai nidi, materne e scuole dell'infanzia.

Oggi la Scienza è sicuramente più attenta e soprattutto più avanti nelle conoscenze di quanto non lo fosse cent'anni fa, e forse bisogna chiedersi se non sia il caso di usare il cervello e di arrendersi alla competenza prima ancora di credere incondizionatamente a quanto scorre sui social e sulle pagine specializzate nella pubblicazione di fake news. "L'ultima epidemia di poliomielite in Europa si è verificata nel 1992 proprio in una comunità olandese che rifiuta le vaccinazioni, a riprova di quanto sia importante non abbassare la guardia".