L'intervista a Rossi: "Sarà difficile esserci per Aragon, ma ci proviamo"

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L'ultima parola sulle presenze in circuito la si attende oggi quando il grosso degli spettatori che abita in un raggio ridotto da Misano dovrà decidere cosa fare. "Sarà stata la centesima volta che passavo di lì. e in discesa, in piedi sulle pedane con la seconda. forse un sasso, la ruota si è girata a sinistra, ho messo giù il piede destro, c'era uno scalino, sono andato giù con la moto sulla gamba". "Mancavano 400 metri, eravamo quasi arrivati". A quel punto mi hanno caricato in 6 nel bagagliaio e il tragitto, da lì fino in fondo, è stato il momento più doloroso, con tutte le buche.

Meda gli chiede se, con il senno di poi, quell'allenamento sia stato una stupidata: "Noi siamo piloti di moto e dobbiamo allenarci così,".

"Per un pilota di moto la cosa migliore è allenarsi con la moto".

Ciò nonostante, Giacomo Agostini, ha provato a sdrammatizzare la situazione: "Il pubblico che assiste alle gare vuole vedere i grandi campioni. E non posso mica allenarmi con la play station.". "Dipende molto da come sta la gamba". "L'altra volta sono tornato in pista dopo circa 40 giorni e quindi più o meno ci saremmo con la tempistica di Motegi, mentre Aragon è molto prima: sarebbe tre settimane dopo l'incidente, sarà veramente difficile ma noi ci proviamo".

Quanto alla gara di Misano, "la guarderemo da casa mia, vi seguirò. Mi dispiace molto non esserci a Misano, sono certo che sarà un weekend bellissimo, divertente, con tanti piloti italiani". "Lo scorso anno al venerdì non si trovava una camera in tutta Misano, mentre quest'anno, stando almeno ai dati riportati sui principali portali di prenotazioni e a quello che dicono gli albergatori, erano 14 gli hotel che avevano disponibilità". "Ti puoi fare male in qualsiasi modo, anche cucinando, come Cal", ha scherzato poi Marquez facendo riferimento a Crutchlow che si è tagliato un dito in cucina la scorsa settimana(leggi qui).