Casi di febbre Chikungunya ad Anzio: bloccate le donazioni di sangue

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È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Le punture sarebbero quindi state ricevute da insetti presenti nella zona del litorale laziale, secondo quanto affermato in un comunicato dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma. Per 28 giorni non potranno donare il sangue anche quanti hanno soggiornato, seppur per poche ore, ad Anzio dal primo agosto, come afferma il Centro Nazionale Sangue (Cns) nella segnalazione inviata alla Struttura di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lazio e pubblicata sul sito dell'Avis nazionale. Come per tutte le malattie, comunque, c'è sempre il rischio di complicazioni: "Anche l'influenza uccide", afferma il direttore del dipartimento di Dermatologia clinica del San Gallicano, ma questa è una "malattia autorisolutrice nel nostro paese, è una infiammazione che si risolve in meno di una settimana".

La Regione Lazio ha ordinato alle autorità del Comune pontino di procedere alla disinfestazione del territorio. Contro il virus della febbre Chikungunya non c'è alcun trattamento specifico: l'unica terapia seguita è la somministrazione di farmaci per alleviare i dolori articolari, associata a riposo e reintegrazione di liquidi, se necessario.

Sale la paura ad Anzio dopo che sono stati registrati alcuni casi di Chikungunya. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Al momento, quindi, l'ipotesi più verosimile è che i casi possano essersi infettati nell'area di domicilio.

Il virus difficilmente uccide, ma non per questo è meno pericoloso provocando febbre, eruzioni cutanee e dolori articolari molto forti.

La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un'epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale. "Probabilmente il numero complessivo dei contagi è superiore a tre".

Nel mese di luglio del 2007 il Ministero della Salute italiano ha confermato un'epidemia di Chikungunya a Castiglione di Cervia e a Castiglione di Ravenna. L'epidemia in Emilia Romagna ha colpito quasi 250 persone e un anziano, punto dalla zanzara tigre, è deceduto.

"Il sangue in Italia è al massimo livello di sicurezza", ha garantito Aldo Ozini Caligaris, presidente della Fidas (federazione di associazioni di donatori di sangue).