Bollo auto progressivo? È allo studio una nuova norma

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Il costo del bollo auto, quindi, potrebbe essere calcolato tenendo conto del potenziale inquinante del singolo veicolo e non più prendendo in considerazione solamente la potenza del motore. Della riforma della tassa sui veicoli si era parlato nello scorso giugno e adesso il tema è arrivato al tavolo della Commissione parlamentare sull'Ambiente.

C'è una novità che potrebbe rappresentare una soluzione assicurata per un problema del quale si discute da anni: il rinnovamento del parco auto circolante in Italia, tra i più vecchi in Europa.

I proprietari delle auto immatricolate tra il 2003 e il 2006, ovvero le Euro 3, andrebbero quindi a pagare un bollo auto progressivo decisamente oneroso e, posti di fronte a questo ostacolo, potrebbero decidere di acquistare un'auto più nuova e meno inquinante.

"Questa ipotesi - afferma la senatrice - rientra in una prima fase di avvio di un tipo di valutazione economica basata non sono sul PIL, ma anche sulla sostenibilità e sulla giustizia ambientale. La speranza è che questa iniziativa possa essere inserita nella Legge di Bilancio 2018". "Allo stato attuale, dunque, vi è uno studio che pone l'accento su diverse questione (mobilità pubblica, emissioni, ecobonus, etc...), di cui ancora non siamo in grado di prevedere le conclusioni".