Fca, Marchionne: "Finchè ci sarò io nessuno scorporo Alfa-Maserati"

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Così l'ad di FCA Sergio Marchionne che respinge le ultime voci riguardanti anche offerte cinesi.

"Ci sono delle attività del gruppo che non appartengono a un produttore di auto, per esempio la componentistica", afferma Marchionne; Fca "deve essere purificata da queste attività".

L'amministratotre delegato del gruppo automobilistico italo-statunitense è stato chiaro nel fornire precise indicazioni sul futuro di Fca e nello smentire alcune indiscrezioni o speculazioni che hanno portato le azioni a divenire assolute protagoniste di Piazza Affari in un periodo come quello estivo tradizionalmente privo di spunti di rilievo per le società soprattutto ad alta capitalizzazione. "Le nostre previsioni sono comunque più conservative rispetto alle aspettative del management e indicano per i prossimi cinque anni un tasso medio di crescita del fatturato del 2,6% e un margine operativo che toccherà il suo picco massimo nel 2019 al 5,7% per poi scendere attorno al 4% nel 2021", conclude Hilgert. La cosa importante per noi è confermare l'impegno per il piano al 2018. C'è una strada piuttosto chiara da seguire. "I risultati stanno arrivando". Capisco benissimo il concetto di staccarsi dal mass market come premium, il concetto non fa una piega, ma il momento (attuale) e' sbagliato, non siamo nelle condizioni di farlo. E inoltre, "se c'è un'opzione per farlo, sarà di sicuro dopo di me, dopo che me ne vado io. Quindi calmiamoci, non succedera' fin tanto che ci sara' Marchionne".

I titoli di Fca sono balzati di oltre il 50% in Borsa da inizio anno a 13,34 euro a seguito dell'interesse dei gruppi cinesi, in particolare Great Wall, per le attività di Fca, sopratutto il brand Jeep. Vari analisti stimano il potenziale del titolo fra i 14 di Morgan Stanley e e i 20 euro di Goldman Sachs ma al di là dei numeri un po' tutti scommettono sulla capacità di Marchionne di estrarre ancora valore grazie nuovi spin-off dopo quelli di Cnh Industrial, Ferrari e delle attività editoriali. "Che Dio li benedica".

Per quanto riguarda Alfa Romeo, invece, si tratta solo dei primi passi di un processo ancora molto lungo.