Brescia, bimba di 4 anni muore per la malaria

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L'attenzione resta tuttavia puntata su un ricovero a cui la bambina era stata sottoposta dopo Ferragosto nel reparto di pediatria del Santa Chiara: lì, negli stessi giorni, erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa. A dirlo è Nunzia Di Palma, direttrice dell'unità operativa di pediatria dell'ospedale di Trento.

La bimba è stata ricoverata il 13 agosto a Portogruaro per problemi legati al diabete, dopo tre giorni è stata trasferita a Trento, da dove l'hanno dimessa il 21 agosto. L'Istituto superiore di Sanità ha consigliato di effettuare una disinfestazione del reparto che ha ospitato la piccola vittima, nonostante in Italia non dovrebbero essere presenti specie di zanzare atte a trasmettere la malaria.

La bimba ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile. Tutti tranne Sofia, 4 anni, che era stata internata una prima volta per una forma di faringite.

I due bambini, ricoverati insieme alla madre e al fratello adolescente, sono stati dimessi dopo essere guariti. La piccola era arrivata a Brescia dall'ospedale di Trento, già in gravissime condizioni. E allora come mai Sofia Z. è deceduta pur non essendo "mai stata all'estero", così come hanno riportato i genitori?

Stando a indiscrezioni diffuse dai siti internet, sembra che la famiglia della bambina sia andata a inizio in vacanza a Bibione, sulla costa adriatica veneta. La Lega accusa gli immigrati quali possibili autori del contagio, ma anche Michaela Biancofiore, coordinatrice regionale di Forza Italia in Trentino-Alto Adige, scrive che "l'approdo massiccio di persone provenienti da Paesi africani nei quali alcune malattie debellate da tempo secondo l'Oms a livello europeo, si stiano rimanifestando in maniera rilevante in Italia, è più che un sospetto". La piccola è stata subito presa in carico dai medici, ma alla fine si è trattata di un'agonia che si è protratta fino a domenica notte con il decesso.

Si stanno ancora cercando le cause della morte ma pare che si tratti di una puntura di una zanzara. L'intervento dell'ISS è previsto dal protocollo, spiega anche la Di Palma, perché "quando viene effettuata una diagnosi di malaria, il protocollo prevede che l'ospedale interessato avverta l'Iss e invii i relativi vetrini, con cui speriamo che possano essere effettuate le indagini molecolari per individuare i ceppi, se contengono materiale sufficiente per l'esame". Si punta ad accertare se siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure per ricostruire con precisione le tappe cliniche che hanno portato alla morte della bimba.

L'inchiesta contro ignoti aperta dal procuratore capo di Trento Marco Gallina, affidata ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri, cerchera' di far luce su quanto accaduto.