Pavarotti - Un'emozione senza fine: l'omaggio di Raiuno al re della lirica

Regolare Commento Stampare

Placido Domingo e José Carreras tra gli ospiti della serata-evento del 6 settembre a Verona, in ricordo dei Tre tenori.

A dieci anni dalla morte di Luciano Pavarotti, l'evento clou per rendergli omaggio si terrà il 6 settembre giorno della scomparsa dell'amato tenore, all'Arena di Verona.

Poi certo vennero i "Pavarotti and friends", concertoni pieni di divi che attirarono soprattutto i giovani, allargando ulteriormente la sua fama, ma senza aggiungere nulla alla sua statura artistica.

Rispettando quello che fu l'impegno di portare la lirica alle masse, con incursioni e collaborazioni nel pop e nella musica leggera, ci saranno anche Zucchero, i tre ragazzi de Il Volo, Giorgia, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Nek, Massimo Ranieri, i 2Cellos, il premio Oscar Nicola Piovani, che per l'occasione ha composto una canzone-romanza intitolata 'Luciano', Fabio Fazio. E se non fosse già stato coniato per Frank Sinatra, il soprannome "the voice" sarebbe toccato di diritto a Luciano Pavarotti.

Grandissimo interprete pucciniano (il suo Rodolfo della "Bohème" è ancora insuperato) e donizettiano (al debutto nella "Fille du Régiment", il 2 giugno 1966 al Covent Garden, fece impazzire il pubblico dopo l'esplosione dei nove do di petto), Pavarotti ha anche affrontato mirabilmente gran parte del repertorio verdiano, eccellendo in particolare nel "Ballo in maschera", opera affrontata con esiti esaltanti anche al San Carlo di Napoli nel dicembre 1994. L'abbiamo detto: Pavarotti, per questa e mille altre ragioni, ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nei cuori nostrani, ma anche in quelli di tantissime persone nel mondo, che con la musica e la voce del tenore hanno sognato e che tuttora si emozionano quando le note squillanti di Luciano risuonano in qualche angolo nascosto del pianeta. Ha lavorato con alcuni dei direttori più importanti, da Tullio Serafin, che lo ha condotto in alcune delle sue prime esecuzioni di Rigoletto a Palermo, a Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Sir George Solti, Carlos Kleiber, Leonard Bernstein, Lorin Maazel, Seiji Ozawa, Eugene Ormandy, Zubin Mehta, Riccardo Muti, James Levine, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Barenboim, George Pretre, Oliviero de Fabritiis, Bruno Bartoletti, Emerson Buckley, Peter Maag, John Pritchard, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Giuseppe Patanè, Francesco Molinari Pradelli, Richard Bonynge e molti altri.