Fiorello: chiude Edicola Fiore È l'ora dei social e del varietà

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"La gente me lo sta chiedendo da tempo - ha detto Fiorello - e io ho bisogno di nuovi stimoli". Tornare al varietà? Sì, ma potrebbe essere l'ultimo. Come non l'abbiamo mai visto, nè in campo, nè tantomeno in panchina, si è lasciato andare, stilando la sua Nazionale ideale: "Buffon, Zappacosta, Bonucci, Romagnoli, Masina, Verratti, De Rossi, Insigne, Candreva, Belotti e Petagna".

Solo gli stupidi non cambiano idea e Fiorello, che stupido non lo è di certo, si è riservato il diritto di ripensarci ancora una volta. Un po' come l'Edicola che ha sedotto e ora ci abbandona.

Il noto conduttore da una parte dice che vuole riposare, ma dall'altra rivela di avere in mente cose nuove.

Mentre i politici hanno sperato in un'imitazione di Fiorello che li potesse rendere più simpatici ("anche se oggi - racconta lui - alcuni di loro sono la parodia di se stessi"), qualche personaggio di spettacolo se l'è presa. Difficile dire no alla simpatia contagiosa e irrefrenabile di Fiorello. Il pubblico reclama il suo ritorno nelle vesti di Showman, vogliono vederlo condurre, cantare, ballare, imitare come solo lui sa fare.

Pioniere di twitter in Italia, con uno show che aveva l'hashtag anche nel titolo, Fiorello annuncia una esposizione minore sui social: "Un po' mi hanno deluso per i toni e la violenza. C'è bisogno di recuperare privacy, immaginazione e di lasciare un po' di mistero.". Un varietà di seconda serata riceve importanza in base ai risultati dell'audience, ma Fiorello, non ha nulla da temere, la sua freschezza e originalità, lontane da ogni banalità raccoglieranno attorno allo showman tutti i fan di sempre. Entrambe le reti gli hanno regalato grandi successi.