Renzi e Crocetta siglano il nuovo patto del Nazareno: il governatore lascia

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Dopo l'incontro al Nazareno con Matteo Renzi, infatti, sembra aver dato il suo benestare anche il governatore uscente Rosario Crocetta. Crocetta potrebbe essere prossimo a rinunciare alle primarie e alla sua corsa a Palazzo d'Orleans, chiudendo così l'accordo per una candidatura unitaria in Sicilia.

Si è preso 18 ore di tempo per la decisione definitiva ma a questo punto è solo un dettaglio. "Ho incontrato Renzi, gli ho esternato le mie preoccupazioni per una candidatura poco conosciuta e gli ho illustrato i risultati del mio governo".

"Il mio è un atto di amore: non sono uno sfascista". "Ce ne fossero altri come me".

Rosario Crocetta vede il segretario del Pd Matteo Renzi e accetta dui fare un passo indietro da candidato a govenatore siciliano alle elezioni di novembre.

A suggellare la convergenza su Micari sarà la direzione regionale del Pd, convocata per domani.

Sulla stessa linea dei comunisti anche i socialisti di Risorgimento Socialista: "La scelta di Navarra lecita quanto, a nostro avviso, improvvida, di fatto, apre la strada ad una piattaforma politica che muta irreversibilmente il progetto originario e mette al centro del suo agire le linee di S.I. e MDP, linee diverse da quelle delineate collettivamente prima e poi ribadite nell'assemblea palermitana di luglio". Adesso abbiamo le carte in regola per sostenere insieme una candidatura di altissimo livello alla presidenza della regione e scongiurare il rischio di consegnare la Sicilia ai populismi rappresentati dal Movimento 5 stelle e dal centrodestra a trazione fascista. "Nella terra dell'accoglienza e della tolleranza, il fatto che il Presidente della Regione Siciliana rischi di essere il presidente più di destra che l'Italia possa esprimere rappresenta un'ipotesi agghiacciante".