Nuove vaccinazioni obbligatorie e iscrizione a scuola, le novità a Cesena

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C'è tempo fino al 10 settembre per mettere in regola il libretto delle vaccinazioni dei nostri figli in vista della riapertura dell'anno scolastico.

Le dieci vaccinazioni obbligatorie sono suddivisa in esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Emofilo) e tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). I tempi ci sono, anche se la popolazione scolastica da vaccinare conta numeri rilevanti: 90 mila studenti. Le prime dovranno far fronte alle richieste di vaccini da parte delle famiglie, le seconde dovranno controllare che i certificati ci siano e che i ragazzini siano in regola.

(AdnKronos) - "È stato un incontro costruttivo - dice l'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi - al fine di facilitare le famiglie nel disbrigo delle pratiche burocratiche consequenziali all'applicazione della legge sull'obbligo vaccinale e sensibilizzarle su uno strumento di salute come i vaccini che, come ha dimostrato la scienza negli ultimi decenni, hanno salvato milioni di vite".

L'altro caso riguarda i bambini di nidi e materne. Due uniche iniezioni più le dosi di richiamo. Valgono la prenotazione di visita vaccinale alla Asl o la dichiarazione di averla richiesta.

Il dott. Gianfranco Zulian, direttore del Dipartimento prevenzione, ha ricordato come "la comunità scientifica internazionale ha dichiarato che le vaccinazioni sono lo strumento fondamentale per il mantenimento della salute nel mondo". È valida, in alternativa, anche la copia della notifica di malattia infettiva rilasciata dalla Asl.

Dovrebbero essere le scuole a trasmettere alle aziende sanitarie l'elenco degli iscritti: poi spetterebbe alle Asl restituire la lista di chi non è in regola con il calendario vaccinale. Le prestazioni sono tutte gratuite, ad eccezione dell'eventuale analisi per dimostrare l'immunizzazione naturale. Gli scolari degli altri gradi di istruzione continuano a frequentare. Ai numeri verdi delle Asl romane, reperibili sui loro stessi siti o dati ai genitori direttamente dai pediatri si rischia di rimanere a lungo ad aspettare che un operatore si liberi.