Corteo a Roma "contro gli sgomberi e il diritto alla casa"

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Intanto su quanto accaduto nella Capitale a margine del Meeting di Cl di Rimini è intervenuto anche il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, il quale ha sottolineato come "Quelle immagini non possono che provocare sconcerto e dolore, soprattutto dalla violenza che si è manifestata". Una protesta, a cui parteciperanno anche i rifugiati di via Curtatone, che cade a due giorni dallo sgombero di ieri in cui si sono registrati disordini, tensioni, lanci di sassi e bombole del gas contro le forze dell'ordine, idranti più volte aperti sui rifugiati, diversi feriti e contusi, e quattro migranti arrestati. "Vogliamo un tetto per proteggerci dal sole, dal freddo, dalla pioggia, dall'acqua - urlano - una casa adatta per bambini, anziani e malati, adatta per tutti". "Così non si fa, vergogna, vergogna". Oltre ai migranti e ai movimenti per la casa, rappresentanti di sindacati di base, associazioni italiane e internazionali, poi sinistra italiana, rifondazione e sinistra critica con le loro bandiere. "Siamo qui oggi per farci vedere a questa città: lavoriamo, ci sentiamo romani, perché volete farci sparire?". A scendere in piazza i movimenti per il diritto all'abitare dopo i recenti fatti di via Curtatone.

Imponenti le misure di sicurezza: il percorso del corteo è blindato con uomini e camionette, con varchi di accesso, divieto di portare aste e bottiglie, centinaia di uomini delle forze dell'ordine in campo, con tanto di unità a cavallo e unità cinofile.