Guru condannato per stupri in India, proteste e 17 morti negli scontri

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La tensione e' alle stelle a Panchkula, citta' dello Stato settentrionale indiano di Haryana, dove un tribunale criminale deve pubblicare oggi una sentenza riguardante l'accusa di violenza sessuale formulata nel 2002 da due donne.

Ma intanto si è scatenata la protesta dei sostenitori del guru, conosciuto come "Rock Guru" per le sue composizioni musicali e i suoi atteggiamenti da rockstar. Le violenze si sono generate in tre Stati indiani. Oltre alle accuse di stupro, nel corso degli anni è stato anche coinvolto nelle indagini sulla morte di un giornalista e accusato di aver incoraggiato almeno 400 seguaci ad accettare la castrazione per "poter meglio avvicinarsi a Dio".

E' infatti arrivato almeno a a 17 il numero dei morti nelle violenze scatenatesi dopo la condanna, dicono le tv indiane. Due stazioni ferroviarie e una stazione per il rifornimento di carburante sono state incendiate, e numerosi giornalisti feriti ed i loro automezzi distrutti. Almeno 28 le vittime al momento, 250 i feriti mentre mille persone sono state arrestate dalle forze dell'ordine.