L'ultimo attentatore di Barcellona ancora in fuga è ricercato in tutta Europa

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Younes Abouyaaqoub, il giovane marocchino di 22 anni autore dell'attentato terroristico alla Rambla di Barcellona, sarebbe stato ucciso.

Secondo i media spagnoli, il killer, segnalato alla polizia da un'anziana nel paesino in collina a 50 chilometri a ovest di di Barcellona, aveva una finta cintura esplosiva e ha urlato "Allahu Akbar " prima di cadere al suolo, colpito dai proiettili degli agenti mentre fuggiva in un vigneto nei pressi di un distributore di benzina. "Di cui Mohamed ricorda bene l'identità, tanto da far dire ufficialmente alla Polizia catalana che già ora, nonostante non siano stati ancora completati gli esami del Dna, almeno due dei tre uomini attualmente ricercati, sono sicuramente ciò che resta dei resti umani trovati ad Alcanar". Il giovane sarebbe stato visto da un passante in una stazione di carburanti che avrebbe avvertito la polizia che dopo i fatti di Barcellona aveva organizzato una gigantesca caccia all'uomo per catturarlo.

Nellla piccola Subirats, 2.500 abitanti che si conoscono tutti fra di loro, subito circondato da un imponente cordone di sicurezza, è arrivato anche un robot che ha accertare che la cintura era fasulla come quelle indossate dai cinque terroristi ucciso a Cambrils giovedì notte, a poche dalla strage di Barcellona. "Non voglio che uccida altre persone, l'Islam non dice questo". Forn ha spiegato a Radio Catalogna che l'ipotesi si è ormai consolidata e che si pensa che Abouyaaqoub fosse solo alla guida della vettura.

Poco dopo le 17 i Mossos d'esquadra, che avevano diffuso nelle ore precedenti le foto del ricercato, hanno aperto il fuoco e ucciso il terrorista a Vilafranca del Penedès. Secondo la polizia si potrebbe trattare proprio di Abouyaaqoub.

"L'imam Abdelbaki es Satty è morto nell'esplosione nel covo di Alcanar". Senza correre, per non attirare l'attenzione, s'incammina lungo una serie di strade fino ad arrivare alla zona universitaria.