Calcio, al via rivoluzione Var: ma deciderà sempre solo arbitro

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Una delle novità più importanti introdotte dal Var, è il livello di tracciamento delle linee del campo: indispensabili per i casi di fuorigioco e per determinare la posizione del giocatore in casi di rigori fischiati per falli fuori o dentro l'area. Idea che sedusse già Artistotele, il quale, attraverso san Tommaso, la insufflò nella cultura occidentale per sempre (appunto), salvo l'attacco del liberalismo, che invece si azzarda a tessere l'elogio del precario, del divenire, del mutamento, del mercato che è solo un brulicante, formicolante coacervo di intenzioni e informazioni, di tentativi e successi e fallimenti dai quali ripartire, mutatis mutandis, nella perenne ridefinizione.

Lo strumento è ora atteso alla prova del nove in campo. Lo ha detto Nicola Rizzoli, neo designatore della Can A, nel corso della tradizionale cerimonia di inizio campionato, alla presenza dei vertici federali e tecnici, dei 45 arbitri di serie A e B e dei 44 assistenti della massima serie. Il VAR sente tutte le comunicazioni tra arbitri, assistenti e quarto uomo e può comunicare con l'arbitro in qualsiasi momento.

La Video assistenza arbitrale permette al direttore di gara di avvalersi del supporto delle telecamere. "Il gioco dovrà mantenersi il più fluido possibile, il Var sarà utilizzato solo per chiari errori su situazioni di protocollo". Ciò che è perfetto non muta pelle, perché non invecchia, non può evolversi oltre (un po' come il campionato di calcio che finisce con lo scudetto della Juventus e ricomincia sapendo che lo scudetto sarà della Juventus). Per tutti quei casi che, nonostante le immagini, rimarranno dubbi sarà determinante la valutazione "dal campo" del direttore di gara. La tecnologia sarà chiamata in causa solo per situazioni definite come gol, rigori, espulsione diretta e scambio di identità.

Non esiste un limite d'utilizzo per il Var. L'arbitro potrà utilizzarlo tutte le volte che lo ritiene necessario.

Dopo la "Goal-Line Tecnology", il calcio italiano si appresta a dare il suo benvenuto anche al "Video Assistant Referee". Pochi secondi per decidere e non pregiudicare il naturale svolgimento delle azioni.

Il presidente della Federazione italiana gioco calcio, Carlo Tavecchio, presente all'incontro con i vertici arbitrali, ha sottolineato il ruolo avuto dall'Italia nell'introduzione del Var. "Siamo stati i primi con Blatter - ha ricordato - a fare questo tipo di proposta".