Minniti, dal 2015 199 espulsioni

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Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti, che oggi ha presieduto il tradizionale Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica di ferragosto.

L'andamento dei dati sulla sicurezza è "chiarissimo": nei primi sette mesi dell'anno "i delitti sono diminuiti del 12% gli omicidi del 15%, quelli riconducibili criminalità organizzata del 41%". "Perché le politiche di sicurezza si misurano soprattutto con il sentimento percepito dai cittadini". Non so se sono troppo ottimista - ha aggiunto - ma l'auspicio è che si possa affrontare i flussi con impegno, il coordinamento, la passione civile di un grande paese.

"Allarme terrorismo Il quadro della minaccia legata al terrorismo "rimane alto ma nessuna minaccia imminente" e nei primi mesi sono state 67 le espulsioni, rimpatri effettivamente fatti nel Paese di provenienza".

Tutte regole fritte e rifritte, con la sola eccezione dell'indicazione volta a privilegiare l'impiego della Polizia di Stato nei capoluoghi e dell'Arma dei Carabinieri sul territorio.

"L'ultima direttiva completa era quella di Napolitano del '98, poi un'altra di Pisanu otto anni più tardi, ha ricordato Minniti, e proseguiamo in un quadro di assoluta complementarietà tra le Forze di polizia che hanno imparato a lavorare assieme". E' ancora presto per fare una valutazione di carattere strutturale", ha aggiunto, per poi specificare: "Il quadro della migrazioni non è congiunturale ma un fenomeno epocale: i dati ci dicono che abbiamo una lieve flessione rispetto ai dati dello scorso anno.

Il ministro ha anche affrontato la questione degli incendi: "Quest'anno si è registrato un +70% di incendi, con una media giornaliera di più di 1.000 interventi al giorno". "Gli incendi sono dovuti in parte da imperizia, in parte da negligenze comportamentali, come l'incendio nel Gran Sasso, in altri casi c'è un vero e proprio disegno criminale di singoli, in alcuni casi anche di volontari". Il lavoro di passaggio delle informazioni è stato assolutamente straordinario, il sistema di sicurezza nazionale si è integrato perfettamente fra intelligence, difesa e forze di polizia.

Aggiungendo: "Sarò soddisfatto quando avremo cancellato questo tipo di reato".

Il ministro ha dichiarato: "Abbiamo esaminato la situazione dell'ordine pubblico, è tranquilla".

L'attività di prevenzione sarà attuata soprattutto grazie all'uso di nuove tecnologie in modo che, ha sottolineato il titolare del Viminale, "il territorio possa essere controllato minuto per minuto". "Ne va della tenuta democratica del Paese". I fenomeni risentono di moltissime variabili, quindi serve cautela per approcciare i dati.

Migranti, vedo la luce in fondo al tunnel Come è stato per i Balcani, anche nel "Mediterraneo centrale e occidentale - ha detto il ministro - l'Europa deve affrontare la sfida unita e mettendo in campo risorse adeguate perché si è dimostrato che attraverso una azione coordinata è difficilissimo ma non impossibile" risolvere i flussi dei migranti.

Il ministro Minniti ha infine annunciato che nelle prossime ore l'ambasciata italiana a Tripoli distribuirà materiale umanitario per la popolazione, "il traffico di essere umani in Libia è una delle poche cose che economicamente purtroppo funziona e costituisce reddito".

Strettamente legato al capitolo immigrazioni, l'argomento Ong, sul quale si è rischiato uno scontro di governo in merito al suddetto codice di condotta voluto dal ministro: "Rispettiamo chi non ha firmato, crediamo ci debba essere rapporto di fiducia tra il dispositivo di sicurezza e salvataggio nazionale e le Ong".

"Rispettiamo chi non ha firmato", - ha concluso Minniti. Pensiamo che questo rapporto debba andare avanti per il salvataggio di persone nel Mediterraneo centrale; si pone poi la questione delle condizioni di vita, questo e' l'assillo personale mio e dell'Italia.