FCA preda dei cinesi. Titolo brilla a Piazza Affari

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Nel frattempo altri importanti gruppi cinesi del settore avrebbero condotto analisi, con l'obiettivo di una possibile acquisizione di Fca, mentre funzionari del Lingotto si sono recati nel Paese asiatico per colloqui con rappresentanti di Great Wall Motors, la maggiore azienda cinese del settore, la cui produzione è basata al 70% su veicoli commerciali e fuoristrada, con il restante 30% di utilitarie e piccole berline.

Il sito Automotive News ha scritto che FCA ha rifiutato la proposta.

L'offerta sarebbe stata però rifiutata perchè ritenuta insufficiente, secondo fonti della rivista specializzata statunitense. Motivo? Quanto messo sul piatto dai cinesi, intercettati in visita al sito statunitese della fu Chrysler ad Auburn Hills nel Michigan, non sarebbe congruo al valore dell'azienda.

Tutto ciò, comunque, testimonia che Fca è un complesso produttivo interessante e conteso nel mondo. Secondo il sito "sorprendentemente né Fca né i quattro costruttori cinesi parlano", ma - si fa notare - "se l'operazione procede il marchio Jeep, quintessenza dell'auto Usa, una volta posseduto dai tedeschi (di Daimler, ndr) e recentemente passato nelle mani italo-olandesi (di Exor, ndr) potrebbe diventare cinese".

Di certo dietro questa possibile acquisizione non c'è ancora nulla, ma le fonti affermano che i grandi gruppi cinesi sarebbero stati pressati dal governo di Pechino affinché cominciassero ad espandersi al di fuori della Cina, e in quest'ottica l'acquisizione di Fca potrebbe segnare un vero colpo grosso. L'azienda automobilistica della famiglia che controlla anche la Juventus, comprende i marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Fiat Professional, Abarth, Jeep, Chrysler, Dodge, Ram Trucks, Mopar e SRT.

E' questo quanto si apprende da Automotive News, che nella sua indiscrezione parla anche di un'offerta che i cinesi avrebbero avanzato a Fca proprio nei giorni scorsi.