Kim Jong-un: 'Non attacco, aspetto Trump'

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"Con il suo tentativo di colpevolizzare Pechino come complice nell'avventura nucleare nordcoreana e imputarle un fallimento che è di tutte le parti coinvolte, Donald Trump rischia di fare il grave errore di dividere la coalizione internazionale che è lo strumento per risolvere la questione in modo pacifico". "Al contrario, Maduro ha scelto la via della dittatura". "Abbiamo molte opzioni per il Venezuela - ha affermato il presidente Usa - compresa, se necessario, quella militare". La diplomazia e il dialogo, ha scritto in una nota il ministro degli Esteri argentino a nome dell'organizzazione, sono l'unico mezzo accettabile per promuovere la democraziona nel Paese sudamericano. Il dittatore nordcoreano ha infatti deciso di rinviare la decisione di lanciare missili verso Guam, e continuare a osservare le nuove mosse degli Stati Uniti. Ai giornalisti che gli chiedevano una spiegazione, il presidente ha risposto: "Sono parole semplici da capire" (l'espressione inglese locked and loaded è stata resa popolare da John Wayne nel film Sands of Iwo Jima, Deserto di fuoco, e allude al caricare la pistola ed essere pronto a combattere). "I presidenti - sottolinea la nota della Casa Bianca - hanno ribadito l'impegno per la denuclearizzazione" della regione e hanno affermato la "una forte relazione" tra Washington e Pechino, che si spera possa condurre a una soluzione pacifica del problema coreano". "Pensiamo che potrebbero accadere molte cose buone ma anche negative". Attualmente i rapporti tra Corea del Nord e Stati Uniti sono sempre più tesi: venerdì 28 luglio un missile di Kim Jong-un si è schiantato a soli 100 miglia dalla terraferma giapponese, scatenando paura in tutto il mondo.

Intanto il Giappone schiera i missili intercettori nella parte occidentale del Paese, per rispondere eventualmente al piano di attacco contro il territorio di Guam. Le linee guida si chiamano: "Preparativi per un'imminente minaccia missilistica".