Abbattuta in Trentino l'orsa KJ2

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Addio alla povera orsa del trentino.

"Nella serata di ieri gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento - si legge nel comunicato - hanno proceduto all'abbattimento dell'orsa KJ2 in attuazione dell'ordinanza emessa dal presidente della Provincia per garantire la sicurezza delle persone". L'uomo stava passeggiando in un bosco con il suo cane: ha riportato ferite violente a un braccio e a una gamba e per mettersi in salvo era finito in un dirupo non raggiungibile dall'animale da cui ha chiesto e ottenuto soccorso.

A parere dei Verdi del Trentino si è trattato di una scelta sbagliata, che sta già provocando sia a livello locale sia a livello nazionale - con amplissima risonanza nei mezzi di informazione - una forte reazione di critica e di protesta. "Non può essere l'orsa a pagare con la vita errori umani. Inutile dire quanto ci possiamo sentire sgomenti e frustrati di fronte alla seconda morte di un orso senza nessuna colpa a causa dell'incapacità e inadeguatezza di un ente pubblico che ha ricevuto ingenti finanziamenti europei per salvaguardare i plantigradi, ma non fa altro che rendersi responsabile della loro morte (KJ2 è il quarto orso abbattuto) e dichiarare che tali decisioni sono avallate da esperti mondiali, senza tuttavia menzionarli". "Non gioiamo per l'abbattimento, ma meglio commentare questo che il ferimento di un bambino", è la difesa del presidente della Provincia Autonoma Ugo Rossi. "Se la Provincia di Trento dovesse continuare a insistere sulla linea dura della cattura per captivazione permanente o in alternativa dell'uccisione dell'orsa KJ2 - sottolinea la Lav - si configurerebbe il reato di maltrattamento o uccisione non necessitata di animali, punito dall'articolo 544 del Codice Penale, per il quale è già stata predisposta la denuncia da depositare presso la Procura della Repubblica di Trento".