Meloni stoppa l'alleanza con Alfano: "Corresponsabile del malgoverno della Sicilia"

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La Sicilia è diventata il crocevia della politica italiana e il test delle regionali d'autunno è considerato una sorta di prova generale in vista delle politiche del prossimo anno. Il coordinatore Gianfranco Miccichè ammette di non essere riuscito a chiudere l'intesa nel centrodestra con Angelino Alfano che al momento invece sembra vicino ad un accordo con il centro sinistra e impegnato a convincere dissidenti di Area Popolare. Eppure, a Palermo come a Roma, indiscrezioni e voci raccontano che il matrimonio tra Ap e Pd si farà. Tuttavia ha davanti un autunno pieno di incognite e attorno tanti nemici, anche dentro il partito, pronti a fargli la pelle se le elezioni regionali nell'isola dovessero andare male. Spauracchio terribile per Renzi, che non può permettersi un crollo elettorale in Sicilia alla vigilia del voto per le politiche.

Nel corso del colloquio, a quanto si apprende, si è parlato anche della candidatura in Sicilia e la leader di Fratelli d'Italia avrebbe ribadito la sua indisponibilità ad allearsi con Alfano.

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Adesso si litiga su chi sarà il candidato di coalizione alla presidenza della Regione Siciliana. Del resto, che la strada fosse in salita lo si era intuito già martedì sera dopo il giro di telefonate tra Berlusconi e Alfano e poi di quest'ultimo con il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. "È il tempo di ritornare alla parola pubblica, alla politica capace di organizzare discorsi e ricucire i fili delle istanze, dei bisogni, delle proposte che le comunità, i territori, le persone in Sicilia esprimono - concludono - in rottura con le politiche clientelari e ottuse che da 15 anni a questa parte hanno perpetrato i governi che si sono succeduti".