Clamoroso: risentimento muscolare per Keita, Supercoppa a rischio

Regolare Commento Stampare

"Abbiamo lavorato dal 4 luglio sapendo che avremmo avuto la Supercoppa come prima partia e penso che ci siamo preparati bene". Quel "non so" somiglia sempre più a un no: il retroscena che emerge è che l'attaccante della Lazio avrebbe manifestato al tecnico un fastidio muscolare e così guarderà la Supercoppa italiana verosimilmente dalla panchina o addirittura dalla tribuna. Dopo essersi incontratre nella finale di Coppa Italia a fine maggio, ecco che le due squadre sono nuovamente pronte a darsi battaglia per assegnarsi il primo trofeo della stagione. Sappiamo quello che dobbiamo fare e come. Abbiamo concesso due gol troppo facili, alla Juve non puoi concedere gol così.

Su Felipe Anderson: "Abbiamo fatto un'ottima preparazione poi abbiamo avuto un problemi con Felipe Anderson nella partita con il Bayer Leverkusen".

"Credo che Marusic sia a buon livello, ha dimostrato di essere pronto, sveglio e sta cercando di imparare in fretta l'italiano".

Come arrivate a questa finale?

Leiva è un vero leader, chiama già i compagni con i loro nomi, non ci deluderà.

"La società ha cercato di accontentarmi, hanno provato a trattenere Biglia fino all'ultimo". "Sono soddisfatto di chi è arrivato, ma sappiamo che avremo più gare e avremo bisogno di qualche giocatore in più". Sapevamo di prendere Leiva, mi dà ampie garanzie: ho provato anche Luis Alberto come mediano, lo spagnolo ha fatto molto bene. Inzaghi ha speso qualche parola anche per Balde Keita, attaccante laziale su cui il Milan non ha perso le speranze: "Per lui sapete com'è la situazione. Nella mia testa c'è che la squadra deve essere al 100% e se lui non lo potrà dare giocheranno altri". Juventus favorita? I numeri parlano chiaro, anche la nostra tradizione. "Dovremo fare una partita coraggiosa, la gara perfetta che nelle ultime partite contro i bianconeri non siamo riusciti a fare", dice ancora l'allenatore della Lazio. Però dobbiamo essere squadra e lottare tutti insieme. E' motivo di orgoglio e ce lo siamo meritati sul campo questa finale. "Noi siamo sfavoriti, ma nel calcio non si sa mai", ha continuato.