Buoni pasto, normativa 2017: per la spesa massimo otto ticket

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Nuove regole per i buoni pasto. Sono le grandi novità, contenute nel decreto, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che entrerà in vigore dal 9 settembre. Per la prima volta sarà consentito l'uso cumulativo dei tagliandi, seppure non oltre il limite di otto buoni. Che potranno essere spesi anche otto alla volta, alla cassa di un supermercato, in un bar o persino in un agriturismo e in un mercato. I buoni pasto possono essere spesi solo nelle giornate di lavoro e devono essere impiegati unicamente per l'acquisto di prodotti alimentari sostitutivi della mensa.

Vengono infine previste nuove norme sugli accordi stipulati tra le società di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili. Sono compresi quelli preposti a esercitare "la somministrazione di alimenti e bevande; l'attività di mensa aziendale ed interaziendale; la vendita al dettaglio, sia in sede fissa che su area pubblica, dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare (quindi i mercati e mercatini ndr); la vendita al dettaglio nei locali di produzione e nei locali attigui dei prodotti alimentari; la vendita al dettaglio e la vendita per il consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi", agriturismi e ittiturismi. Inoltre l'accordo deve contenere l'indicazione dello sconto incondizionato riconosciuto alla società emittente dai titolari degli esercizi convenzionati. Il primo punto ad essere precisato è dove poter usare i buoni pasto. Se si considera il numero degli otto buoni, il limite complessivo dovrebbe essere 42,32 euro nel caso di buoni cartacei e 56 euro nel caso dei ticket elettronici. I buoni sono utilizzati esclusivamente dai prestatori di lavoro subordinato, a tempo pieno o parziale, anche qualora l'orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto, nonché dai soggetti che hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato.