Vecino: "Sarri l'uomo della svolta. Qui per fare bene, magari come Cambiasso…"

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Mi ha potato in Italia e mi ha fatto crescere. Sa leggere le giocate in ogni momento.

"Faccio fatica a parlare di me, mi considero un giocatore di squadra". Da lui ho imparato tanti movimenti, sa stare bene in campo e si adatta a diverse situazioni. Uno dei miei riferimenti come giocatore è senza dubbio Juan Sebastian Veron: ho sempre cercato di imparare qualcosa da tutti i grandi calciatori, ma lui e' sicuramente quello che ho seguito di piu. Matias Vecino si e' presentato ai tifosi nerazzurri rispondendo in diretta alla pioggia di domande sulla pagina Facebook del club e su Inter Channel. Io so che rappresentiamo tanta gente, quindi per noi è una bella responsabilità. "Metterò tutto me stesso per essere all'altezza di questa maglia e rispondere alla fiducia di coloro che si sono fidati di me".

"È stato tutto molto veloce, ho trovato un ambiente in cui si lavora tanto". Responsabilità e orgoglio, Spalletti è un bravo allenatore e per qualsiasi giocatore sentire che ti vuole l'allenatore è molto importante. Obiettivi? Una squadra come l'Inter non può mancare in Europa ma credo che il lavoro quotidiano e il campo decideranno i nostri obiettivi'. Affrontare la Fiorentina alla prima giornata sarà speciale per ciò che ha rappresentato per me. Mi è successa una cosa simile quando sono andato al Cagliari. "Quando ti chiama una squadra così importante non devi pensarci troppo, le motivazioni si capiscono solo guardando la maglia, è una grandissima opportunità per me, una sfida che ho voluto accettare". Quando è uscita la notizia io mi allenavo ancora a Firenze.

LA SVOLTA TATTICA - "Ad Empoli ho trovato Sarri che mi ha messo nella posizione giusta, lì la svolta nella mia carriera".

RIGORI E PUNIZIONI - "Non batto tantissimo, in campo lo faccio poco. Mi metto a disposizione dei compagni".

TEMPO LIBERO - "Mangiare e divertirmi". Prima alla Play Station giocavo di più, ora l'ho regalata al mio fratello più piccolo.