Rissa tra bande rom: il filmato dell'assalto

Regolare Commento Stampare

Momenti di paura e panico ieri pomeriggio nel centro di Trescore Balneario, famosa località termale distante 20 chilometri da Bergamo. Il ferito è un 36enne appartenente a una delle due fazioni in lotta. Sul posto sono arrivati i carabinieri, le ambulanze e l'automedica del 118. I testimoni raccontano di una scena davvero apocalittica da film d'azione; una fitta pioggia di proiettili tra circa dieci rom tutti a bordo di sei autovetture diverse. Ma la fuga è proseguita fino all'ufficio postale, dove c'è poi stata la sparatoria.

Oltre alla quindicina di bossoli dei colpi esplosi ad altezza uomo in direzione dell'Hummer mimetico degli Horvat, uno dei quali si è conficcato nell'auto di un dipendente dell'ospedale che si stava recando al lavoro, i carabinieri hanno recuperato spranghe, mazze e asce, l'armamentario con i quali i due gruppi si erano presentati in piazzale Pertini. Le persone intorno sono tutte scappate in un fuggi fuggi collettivo. Nell'ultimo periodo sono state oggetto di controlli e sequestri da parte della Guardia di Finanza, a causa di false dichiarazione dei redditi. Uno di loro è rimasto ferito nello scontro ed è stato individuato e bloccato dai militari vicino al luogo della sparatoria.

In tutto si stima che negli ultimi 30 anni i redditi dichiarati siano pari a 117mila euro (ovvero la cifra di 100 euro per persona all'anno), nonostante l'immatricolazione di 1600 automobili, per un valore stimato di 30 milioni di euro, e di immobili per altri 10. Tali fatti non sono nuovi a Trescore: il 9 maggio scorso un altro rom aveva sparato allo zio e alla cugina senza però ucciderli.