Atletica, Mondiali 2017: rabbia e delusione per Gimbo

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Lo si è percepito nella sua rabbia, nella sua grinta, in ogni singolo minuto delle due ore che purtroppo si sono concluse con uno stop indesiderato. L'azzurro si è fermato a 2.29, classificandosi 13esimo e mancando la finale - in programma domenica - solamente per una posizione: i tre nulli a quota 2.31 hanno spento i sogni di arrivare nell'ultimo atto di Tamberi, che non è arrivato all'appuntamento iridato in condizione ottimale dopo l'infortunio dello scorso che lo aveva costretto a saltare le Olimpiadi.

Fatali, pertanto, i tre errori commessi al primo tentativo sulle misure di 2,22; 2,26 e 2,29.

Tamberi non si arrende: "Mi rialzerò come ho sempre fatto".

Il momento più atteso, l'unico che probabilmente poteva dare una soddisfazione all'atletica italiana [VIDEO], all'asciutto di medaglie ai Mondiali di Londra, come accade ormai da diverse edizioni della kermesse iridata. L'altezza cresce e anche Tamberi prende maggiore confidenza: errore alla prima prova a 2,29, ma la seconda prova riesce sempre un po' al limite, ma riesce. Il bicchiere, però, è mezzo pieno: la strada intrapresa è quella giusta e con caparbietà potrà davvero tornare l'uomo che volava e che ci faceva impazzire. Si torna da Londra, dove cinque anni fa venne eliminato dai Giochi a cinque cerchi quando era solo un giovanotto di buone speranze, con tante lacrime ma anche con tanti segnali positivi. Lo vuole il fortissimo Mutaz Essa Barshim (favoritissimo per l'oro), lo desidera Bohdan Bondarenko (ex Campione del Mondo, oggi ancora al top), tutti gli avversari lo attendono in pedana per nuove grandi sfide.