Cei, mai dare pretesti di collaborare con gli scafisti

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In occasione delle festività liturgica di San Lorenzo il cardinale Gualtiero Bassetti ha parlato a Perugia, città nella quale è anche arcivescovo: "Bisogna opporsi ad ogni forma di schiavitù moderna e alla piaga aberrante della tratta degli essere umani". "Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessita' di un'etica della responsabilita' e del rispetto della legge".

Così il presidente Cei che appoggia quindi il lavoro svolto dal governo con il codice per le Ong per una più rigida regolamentazione del lavoro delle organizzazioni non governative.

Nella sua omelia, Bassetti ha definito la condizione dei migranti e rifugiati un "motivo d'angoscia" ma ha specificato che "proprio per difendere l'interesse del piu' debole, non possiamo correre il rischio, neanche per una pura idealita' che si trasforma drammaticamente in ingenuita', di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana -".

Ribadendo l'insegnamento di Papa Francesco, Bassetti ha ricordato che "dobbiamo promuovere la cultura dell'accoglienza e dell'incontro che si contrappone a quella dell'indifferenza e dello scarto".

Il pastore avrebbe infine concluso il porporato esortando i fratelli di compiere tali azioni con un "grande senso di responsabilità verso tutti".

Bassetti ha poi sottolineato che questa sfida "va affrontata con una profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità". "Responsabilità verso chi soffre e chi fugge; responsabilità verso chi accoglie e porge la mano'".

I vescovi italiani si schierano in favore del codice varato dal Viminale per regolare l'azione delle navi delle Ong durante i salvataggi in mare dei migranti. Con alcune che hanno deciso di non sottoscriverlo, come Medici senza frontiere. Solo pochi giorni fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era intervenuto in difesa della linea del ministro dell'Interno Marco Minniti.