Regionali, Berlusconi sente Alfano. Prove tecniche di alleanza

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Due telefonate che hanno anche il sapore di chi vuole seguire da vicino la sfida che si terrà in Sicilia il 5 novembre e prenderne in mano personalmente il dossier.

La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, richiama all'ordine Silvio Berlusconi. "A questo punto - conclude Palazzotto - non è più solo una questione di nomi, la discussione sta diventando grottesca, non è pensabile costruire un'alleanza che tenga dentro la Sinistra e il partito di Alfano, siamo culturalmente incompatibili".

Ha destato grande curiosità fra i turisti che affollano la cittadina altoatesina di Merano la comparsa di Silvio Berlusconi che nel pomeriggio ha compiuto una passeggiata nelle vie del centro termale. La "battaglia" vera inizierà a settembre, prima per le regionali siciliane e poi per le politiche 2018.

In Sicilia siamo impegnati insieme ad Mdp a verificare unalleanza ampia, civica e progressista come ha proposto il sindaco di Palermo Orlando. "FdI non è alleabile con il partito di Alfano ma rimandiamo al candidato presidente ogni scelta su possibili proposte politiche civiche di ispirazione sul modello di quanto è accaduto in Liguria". Spiega così il suo ritorno a Merano il leader di Forza Italia. Micciché avrebbe invece prospettato la soluzione Gaetano Armao, uomo a cui Alfano non direbbe di no. Tutto questo, però, trova le ostilità di Meloni e Salvini, anche perché lo stesso Alfano non ha ancora sciolto la riserva con il Pd, con cui ancora tratta, lasciando anche questa strada aperta.

Cosa farà il leader di Fi? Chi lo conosce bene, infatti, assicura che Berlusconi ha intenzione di scendere nuovamente in campo.