Migranti. Proactiva, Ong spagnola accusa: "I libici hanno sparato alla nostra nave"

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"La pattuglia della guardia costiera libica addestrata e finanziata dalla Ue minaccia e spara", si legge nel tweet, accompagnato da un video.

I libici avevano contattato l'imbarcazione via radio: "Stiamo osservando le vostre operazioni negli ultimi giorni". Prova ne è quello che è accaduto alla Ong spagnola Proactiva Arms, i cui membri hanno denunciato che contro la loro nave, la Proactiva, sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco che sarebbero stati sparati da una motovedetta di Tripoli davanti alle coste libiche, ma in acque internazionali.

Il clima da "caccia alle streghe" costruito intorno alle organizzazioni non governative attive nel soccorso dei migranti sta provocando le prime preoccupanti conseguenze. "State portando avanti attività sospette, abbiamo conferme che avete rapporti con i trafficanti", si ascolta nell'audio pubblicato da La Sexta Tv. Eravamo a 13 miglia dalla costa, fuori dalle acque libiche. "Non scherziamo, la prossima volta spareremo". Si tratta della Proactiva Open Arms. "Ricevuto?". Poi, però, i colpi sono arrivati. Domenica una seconda nave, la Golfo Azzurro, con a bordo l'equipaggio e tre migranti libici soccorsi in mare, si è vista negare l'accesso al porto di Lampedusa dopo che la Guardia Costiera italiana aveva autorizzato il salvataggio di una imbarcazione alla deriva localizzata a circa 100 miglia dalle coste libiche. La Golfo Azzurro, aggiunge, è da allora al largo di Malta in attesa di istruzioni perché la centrale operativa della Valletta ha interdetto il porto: "Nemmeno Malta ha offerto una soluzione, c'è un rimpallo di responsabilità".