Pensioni, "a 67 anni dal 2021 anche senza automatismi"

Regolare Commento Stampare

L'allarme arriva dalla Ragioneria generale dello Stato, organo legato al ministero dell'Economia, nel suo rapporto sulla spesa per pensioni, in vista anche della decisione che spetterà al governo dopo l'estate su questo tema.

Non solo la soppressione, ma anche la semplice limitazione, il differimento nel tempo o il dilazionamento degli automatismi che regolano l'accesso alla pensione in base alla speranza di vita e il coefficiente di trasformazione in funzione della dinamica della mortalità "determinerebbero comunque un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano volta a contrastare gli effetti dell'invecchiamento della popolazione". Per la Ragioneria "ritornare nella sfera della discrezionalità politica" determinerebbe un "peggioramento della valutazione del rischio paese".

Il dipartimento del Mef spiega che "il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici, specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia". "Ciò non solo perché la previsione di requisiti minimi, coerenti con le esigenze di equilibrio finanziario del sistema pensionistico, costituisce una condizione irrinunciabile ai fini del perseguimento della sostenibilità, ma anche perché costituisce la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni, in un contesto di invecchiamento della popolazione". Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, ha scritto nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi che "con il collega Damiano abbiamo ipotizzato non certo di cancellare il collegamento tra aspettativa di vita ed età di pensione ma di rallentare l'automatismo per garantire una minima fase di transizione alle generazioni adulte e una riflessione su quelle più giovani". D'altra parte, prosegue il documento, se pure il meccanismo venisse bloccato il requisito di vecchiaia necessario ad accedere alla pensione "verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell'ordinamento su specifica richiesta della Commissione e della Bce".

E ancora: "Appare evidente, tuttavia, che gli interventi adottati con la Legge di Bilancio 2017 si muovono in controtendenza rispetto al suddetto processo di riforme".