Dall'Aglio, la procura indaga per omicidio colposo e chiede spiegazioni sulla palestra

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Dall'Aglio sarebbe stato stroncato da un infarto, mentre, da solo all'interno della palestra che si trova proprio a due passi dalla caserma dei vigili del fuoco, si stava allenando con i pesi. Cosa è successo? Secondo il Corriere della Sera la procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ci sarebbe anche un indagato. Giovedì verrà dunque dato l'incarico al medico legale per l'autopsia. Se è così, si dovrà stabilire se è stato l'urto a provocarne il decesso. Però il giovane ha una ferita alla testa e si vuole accertare che non sia quella la causa della morte.

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L'attenzione degli inquirenti è concentrata sull'ambiente in cui il giovane atleta si è sentito male, non una palestra vera e propria, ma una stanza attrezzata alla buona dove sono state sistemate macchine per allenarsi, una sala priva di docce e aria condizionata cui potevano accedere poche persone, aprendola con una chiave custodita nel bar vicino. Non si tratterebbe infatti di un locale con autorizzazioni specifiche, bensì di una stanza "adattata" a quello scopo. Il padre Gianluca, riguardo alle condizioni di salute di Mattia, ha detto alla Gazzetta di Modena che il ragazzo stava bene, a parte una forma di anemia mediterranea di cui soffre anche lui, e che a parte una mononucleosi patita da bambino non aveva altri disturbi.

Intanto Fabio Scozzoli, uno dei migliori amici di Mattia, rientrato dalla tappa di coppa del Mondo a Berlino, dice che era impossibile volergli male e che l'ultimo messaggio ricevuto da Dall'Aglio è stato "Com'è bella la vita". Nel suo curriculum, la partecipazione con la maglia azzurra alle Universiadi di Gwangju 2015, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4x100 stile libero e l'accesso alle semifinale nei 100 stile libero.