Bologna, Làbas dopo sgombero: non è finita, ora nuova fase

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Il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) ha condiviso la scelta di effettuare lo sgombero in agosto, non le modalità della protesta: "Il dissenso va sì manifestato, con fermezza ed intransigenza, ma questo non significa utilizzare la violenza lanciando oggetti o appiccando fuoco".

Già da ieri sera sui social girava il timore di uno sgombero, e questa mattina alle 7, in effetti, davanti all'ex caserma Fanti si sono presentate le forze dell'ordine per lo sgombero di Labas, il collettivo che da 5 anni occupava l'edificio. Sul centro sociale nella ex caserma Masini Merola aggiunge: "Ho sempre detto e lo ripeto anche questa mattina che le attività condotte all'interno del centro sociale Làbas meritano attenzione perché sono attività importanti rivolte a fasce della popolazione come i giovani, i bambini e i più deboli". E mentre alla Fanti si scatenava la guerriglia, in via della Liberazione si è svolto un secondo sgombero, che riguarda un altro centro sociale, il laboratorio Crash. Nella struttura sono stati posti i sigilli, al momento dell'intervento non c'era nessuno.

Mattinata all'insegna di disordini a Bologna dove alle prime luci dell'alba la Polizia in assetto antisommossa con i blindati ha circondato l'ex caserma Masini, in via Orfeo, occupata abusivamente da fine 2012 dal collettivo La'bas e chiuso la strada. Bisognerà valutare quelle che saranno le decisioni sui fermi avvenuti durante gli scontri e comprendere quelle che sono state le scelte che hanno portato agli sgomberi dei due Centri Sociali, il Labas e il Laboratorio Crash.