MIUR: al via la sperimentazione per i diplomi in 4 anni

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Per rendere maggiormente valutabile l'efficacia della sperimentazione è previsto ora un bando nazionale, con criteri comuni per la presentazione dei progetti, per un totale di cento classi in tutta Italia.

Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che avvierà in maniera definitiva il progetto delle scuole superiori in forma ridotta, da quattro anni anziché cinque.

Al via la sperimentazione del diploma in soli 4 anni per 100 classi. Ogni istituto partecipante potrà attivare la "formula del liceo breve" per una sola classe. Partiranno dal prossimo anno scolastico, 2018/2019 i cosiddetti licei brevi per sfornare diplomati appena 18enni come accade già nel resto d'Europa, in Inghilterra, Francia, Spagna e negli istituti tecnici tedeschi. La decisione del Ministro è giunta dopo anni di dibattito: il percorso solleva ancora qualche dubbio ma vanta risultati positivi sia nelle dodici classi partite 4 anni fa, sia nelle scuole all'estero tarate più su un modello europeo.

Un'apposita Commissione tecnica sarà preposta alla valutazione delle domande. In questo senso sarà necessario rimodulare il calendario scolastico: da circa novecento ore annue per 5 anni si potrebbe passare a 1.000-1.050 ore per quattro anni nei licei. Fondamentali anche l'uso della metodologia Clil (che riguarda lo studio una materia in una lingua straniera), i processi di orientamento e continuità con la scuola secondaria di primo grado, gli ordini professionali, il mondo del lavoro, i percorsi terziari non accademici e l'università.

Agli studenti dovrà essere garantito il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento nel percorso di studi scelto entro il quarto anno.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l'andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale. Il Comitato sarà nominato dalla Ministra dell'Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.