Stretta sulle ong, nave fermata a Lampedusa per i controlli

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Primo giro di vite, mercoledì, nei riguardi delle ONG che soccorrono migranti nel Mediterraneo dopo l'entrata in vigore del codice di comportamento predisposto dal ministero dell'Interno italiano, sottoscritto solo da tre organizzazioni.

Investigatori del Servizio Centrale Operativo, della squadra mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d'Intervento della guardia costiera hanno eseguito il sequestro preventivo della motonave "Iuventa", battente bandiera olandese ed operante per conto dell'organizzazione non governativa tedesca "Jugend rettet", disposto dal gip del tribunale di Trapani.

La nave è stata scortata fino al porto di Lampedusa, dove sono stati fatti scendere due siriani, che sono stati accompagnati nel Centro di prima accoglienza dell'isola.

Il tenente di vascello Paolo Monaco, comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa, è stato a bordo della nave tedesca per un paio di ore: "Si tratta di un normalissimo controllo, che non comporterà nessun problema". I due migranti erano stati trasferiti in precedenza a bordo della Iuventa proprio da una delle unità militari italiane impegnate nelle operazioni di soccorso ai migranti nel Mediterraneo. "Al nostro equipaggio è stato garantito che si tratta di normali controlli". "Adesso verranno controllati i documenti dell'equipaggio e dopo aver constatato che è tutto in regola la nave potrà lasciare Lampedusa".

Su Twitter la Ong tedesca ha spiegato che "la nave Iuventa non è stata sequestrata". Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies leggi l'informativa estesa. E di "procedura standard" parla anche la stessa ong Jugend Rettet, fondata nel 2015 da giovani dell'alta e media borghesia tedesca che hanno scelto di salvare i migranti in fuga dalle guerre e dalla fame.