Atac, Raggi: "Pressioni? Nessuno sconto. Chi polemizza è fuori"

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Oggi il Venezuela sarà chiamato a votare i 545 deputati che dovranno riscrivere la Costituzione creata da Hugo Chavez, un'iniziativa voluta dal presidente Nicolas Maduro nella speranza di ottenere maggiori poteri e blindare la propria posizione. "Tale ruolo (Ragioniere Generale) - scrive Mazzillo nella richiesta - rientra senza dubbio all'interno delle previsioni di esclusione previste dall'interpello in oggetto, in quanto le funzioni del Ragioniere Generale sono ascrivibili a materie riservate direttamente alla competenza della Sindaca sia in termini di indirizzo sia di controllo". Non basta? Ecco la fronda interna ufficializzata dalle dichiarazioni dell'assessore Andrea Mazzillo, uno da sempre raccontato come un fedelissimo della sindaca, ma che ieri ha aperto ufficialmente quel che tutti sapevano.

Già martedì, mentre il clima in Campidoglio si fa sempre più rovente, e non solo per le alte temperature estive, dovrebbe arrivare a Roma Davide Casaleggio in vista della conferenza stampa di mercoledì mattina nella sede della Stampa Estera insieme a Enrica Sabatini (coordinatrice degli Open day) e il deputato Danilo Toninelli per parlare di Rousseau che apre ai non iscritti.

La giunta Raggi perde altri pezzi. "Stefàno si è sentito diffamato dalle affermazioni di Rota, riprese poi dal Pd, e lo ha querelato".

La sindaca, in sostanza, ribadisce la volontà di risanare la municipalizzata, gravata da un debito di un miliardo e 350 milioni di euro: "Adesso andremo avanti con Atac per garantire alla città un sistema di trasporti degno di una capitale europea". E allora, con un manager esperto come Simioni sul fronte contabile, è possibile che si decida di promuovere uno dei dirigenti attuali, fra i quali si fa insistentemente il nome dell'attuale direttore delle Operations, Alberto Giraudi.

È un must, quello del governo, che non accetta riduzioni né dai cittadini che hanno vinto o perso, né soprattutto da chi è stato mandato in Campidoglio (e non importa se per la prima volta). Nient'altro, e per la massima trasparenza lo pubblicherà sulla sua pagina Facebook. "Qui non facciamo sconti a nessuno".

A questo punto si rischia davvero di sparare sulla croce rossa, se non fosse che bisognerebbe impedirle di sferrare all'illustre ferito il colpo di grazia. Doppio danno, dunque: alla città e ai progetti, compresi quelli grillini, per rimediare ai danni passati, che ci sono stati eccome, ma che assurti sistematicamente a mo' di giustificazione per rimanere immobili, la dice lunga sul futuro traballante della stessa sindaca. Quello che è certo è che la Raggi, alla faccia della crisi che ha colpito l'azienda, secondo le opposizioni moltiplica le poltrone.