Fincantieri, la risposta di Calenda: "Non ci muoviamo di un millimetro"

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E quindi abbiamo detto ai francesi: signori, volete nazionalizzare? Secondo Calenda nazionalizzare Telecom sarebbe una "fesseria" e il governo italiano non può permettersi di rispondere "a una fesseria con un'altra fesseria". Stoccata diretta proprio a Renzi, che su Democratica ha fatto riprendere un intervento del presidente del Partito Democratico Matteo Orfini scritto per Left Wing. E "se il principio vale per i cantieri francesi, come non considerare la rete telefonica italiana - che non è solo una infrastruttura di comunicazione ma anche e soprattutto di inclusione sociale, servizio universale e sicurezza - strategica per il nostro paese?"

Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, torna a parlare della vicenda Fincantieri e lo fa con una presa di posizione netta. "Questa proposta è stata respinta dal governo italiano ma rimane sul tavolo", ha spiegato Le Maire. Un dato che conferma le garanzie offerte dal gruppo italiano e il rischio, invece, in cui incorrono i francesi se decideranno di procedere con la nazionalizzazione. Il governo negli ultimi giorni, per bocca anche del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, aveva espresso amarezza per l'inversione di tendenza espressa dall'amministrazione presidenziale francese.

"Io non penso che l'Europa sia in crisi, penso che sia l'Occidente ad essere in crisi", ha continuato il ministro.

Sì, perché, all'indomani della vittoria di Macron, erano tanti i politici italiani che, nel maldestro tentativo di saltare sul carro del vincitore, hanno tentato di identificarsi nel "macronismo" trionfante. "Se l'Italia ha un futuro, è quello di fare il percorso della Germania, facendo passare il grado dell'integrazione della propria economia dal 30% al 50%".