Vaccini, il governo pone la fiducia alla Camera sul Decreto legge

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L'esame del testo proseguirà dalle 9 di oggi, con le votazioni relative agli ordini del giorno. Di seguito alcuni dei punti più importanti del decreto. In generale, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola, ma in caso non siano stati rispettati gli obblighi viene attivato un percorso di recupero della vaccinazione ed e' possibile incorrere in sanzioni amministrative.

Le 10 vaccinazioni obbligatorie saranno la anti-poliomielitica, l'anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Per effettuare i vaccini non sono necessarie 10 diverse punture, ma solo due.

MONOCOMPONENTE Un soggetto già immunizzato potrà adempiere all'obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l'antigene per la malattia per cui si è già coperti. Il vaccino è posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Dopo l'approvazione del decreto vaccini al Senato, il testo è passato alla Camera.

Cambiano le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato a 500 euro e l'entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse. Se in genitori non vaccinano i figli, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl che contatta il genitore per un colloquio, indicando modalità e tempi delle vaccinazioni da fare.