Scherma, oro per Paolo Pizzo nella spada maschile

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Qualche rammarico però c'è per la ventottenne livornese, che in semifinale si è arresa alla rimonta della tunisina Azza Besbes (15-14) dopo essere partita con un ampio vantaggio (8-0).

Per quanto riguarda la spada femminile, la giornata del quartetto composto da Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, inizia con la brillante vittoria contro il Costarica (45-14), ma sono state poi costrette ad arrendersi negli ottavi di finale contro gli Stati Uniti, che si sono aggiudicati la vittoria col punteggio di 37-26.

L'Italia sale a quattro medaglie in due giorni perché l'altro podio di giornata è targato Irene Vecchi nella sciabola.

Ancora un insuccesso per l'Italia del commissario tecnico Sandro Cuomo, che al Mondiale di Lipsia ha raggiunto solo un nono posto, ottenendo il risultato peggiore delle squadre italiane in gara.

L'azzurra si è fermata al cospetto dell'ucraina Olga Kharlan che ha piazzato la stoccata del 15-1, interrompendo l'avanzata della sciabolatrice campana.

Stop nel turno delle 32 invece per Martina Criscio e Loreta Gulotta. Poi, il modicano Giorgio Avola e l'acese campione olimpico Daniele Garozzo hanno firmato un parzialone di 22-7 (15-5 il primo, 7-2 il secondo) che ha ribaltato tutta la finale ed ha permesso all'Italia di salire sul gradino piu' alto del podio. Sull'8-5, poco prima, la transalpina aveva gia' fatto ricorso alle cure mediche, poi il rientro in pedana con un paio di assalti e di nuovo la caduta a terra con l'azzurra che l'ha anche aiutata ad uscire dalla pedana. A partire dal cancro battuto da ragazzino, dopo un intervento al cervello.