Gira videoclip senza le autorizzazioni: multa da 3500 euro per Alessandra Amoroso

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Nella denuncia del 4 luglio scorso, l'Ater ha ripercorso tutte le tappe della vicenda.

La scelta, da parte di Bmovie Italia, dell'area di Tormarancia per la realizzazione di parte del video "Fidati ancora di me" dell'artista Alessandra Amoroso, è stata fatta per la presenza di graffiti di grande valore artistico; chiedendo, pertanto, l'autorizzazione alla titolare dei diritti di sfruttamento delle opere in oggetto, la 999Contemporary, che ne ha autorizzato la fruizione ai fini delle riprese video. In caso di danni all'edificio, poi, ci si riserva un'ulteriore "azione risarcitoria".

Insomma, Alessandra Amoroso non c'entra nulla con questa storia.

Nel video della canzone 'Fidati ancora di me' Alessandra Amoroso canta tra gli spazi del quartiere di Tor Marancia, a Roma, tra i murales del progetto 'Big City Life' e sui tetti dei palazzi che fanno capo ad Ater, l'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale pubblica della Capitale. Riprese però mai autorizzate dall'Ente, come prassi richiede, motivo per cui il direttore generale di Ater Roma, l'architetto Franco Mazzetto, ha presentato una denuncia-querela in procura rilevando: "un danno patrimoniale e gli estremi del reato di invasione di edifici peraltro nella forma perseguibile d'ufficio trattandosi di edilizia residenziale appartenente ad un ente pubblico".

Secondo quanto trapelato, la Bmovie Italia (casa di produzione del video) avrebbe contattato l'ente a febbraio 2017 per chiedere delucidazioni sull'uso dei palazzi. L'azienda ha risposto che per avere l'autorizzazione esiste un canone giornaliero da pagare, cioè mille euro e una cauzione di 2.500. Non solo, sono molto riconoscibili anche i murales del progetto di riqualificazione Big City Life, che ha trasformato Tor Marancia in un museo a cielo aperto.

Infine la risposta negativa da parte della produzione della popstar ("Stiamo valutando se sia possibile rimandare a data da definire, quindi per il momento non procederemo con la richiesta di autorizzazione"), che indusse Ater a pensare a una rinuncia definitiva.

La palla passa ora al procuratore che dovrà stabilire se Alessandra Amoroso e la sua casa di produzione abbiano commesso davvero un illecito! In particolare le immagini sarebbero state realizzate presso i locali dell'edificio del lotto 1, civico 63, i vialetti condominiali e il giardino di pertinenza.