Giovanni Melillo è il nuovo procuratore capo di Napoli

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È Giovanni Melillo il nuovo procuratore della Repubblica di Napoli: lo ha deciso il plenum del Csm che, dopo un lungo dibattito, si è espresso con 14 voti a favore rispetto ai 9 ottenuti dall'altro candidato, l'attuale procura della repubblica Federico Cafiero de Raho. Posto lasciato vacante a febbraio da Giovanni Colongelo, andato in pensione. Due gli astenuti. Il plenum, quindi, si è spaccato, esattamente come accadde nelle scorse settimane per la commissione.

Ha raccolto i voti dei consiglieri laici, ad eccezione di Alessio Zaccaria indicato dal M5s che si è astenuto, del primo presidente e del Pg della Cassazione, del togato di Magistratura Indipendente, Claudio Galoppi e di cinque su sette di Area. Per Cafiero hanno invece votato tutti i consiglieri di Unicost e quelli di MI e gli altri due di Area. Come da consuetudine, il vice presidente Giovanni Legnini non ha partecipato al voto. Di contro ha pesato per Melillo la vicinanza temporale con l'esperienza fuori ruolo, terminata solo di recente, senza quello che è stato definito un "bagno di giurisdizione", un periodo di 'decantazione' in settori strettamente legati alla giustizia. Come in passato è avvenuto per Falcone e Loris D'Ambrosio, mi è sembrato di avvertire la stessa retorica - ha detto -.

Nato a Foggia il 16 dicembre 1959, in magistratura dal 1985, Melillo ha iniziato la carriera come pretore. L'ex capo di gabinetto del ministro Orlando e procuratore generale di Roma ha ottenuto la maggioranza dei voti necessari ad ottenere l'incarico.