Lutto a Marano, Alessandro muore in un tragico incidente

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Un calo rispetto al 2015, quando le vittime da incidenti stradali erano arrivate a 3.428, pari al 4,2% di differenza tra i due anni. Nel periodo 2012-2016 il rapporto tra feriti gravi e decessi è andato progressivamente aumentando, passando da 3,5 feriti per ogni decesso nel 2012 a 5,3 nel 2016.

Luglio si conferma il mese più pericoloso, con il maggior numero di incidenti in tutti gli ambiti stradali (16.981).

La fascia d'età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (260 morti), seguono 25-29 e 45-49 per gli uomini (194 e 195) e 75-79 per le donne (62). Sono il 4,2% in meno rispetto allo scorso anno; in lieve aumento, invece, incidenti e feriti (rispettivamente +0,7% e +0,9%).

"Sostanzialmente invariate nel 2016 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell'Ordine", si legge nel rapporto: al primo posto la velocità (2.660.951), seguita dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (196.358), l'assenza di copertura Rc-auto (173.298) e l'uso del telefono alla guida (158.753).

Sono 275 i ciclisti rimasti uccisi in un incidente stradale (+9,6% rispetto al 2015), cosi come i ciclomotoristi aumentati del 10% rispetto al 2015, attestandosi a 116. Seguono i mesi di maggio e giugno per numerosità di eventi sulle strade urbane (12.072 e 11.704 incidenti) ed extraurbane (4.074 e 4.036 incidenti). Nel 2016 si sono registrate 10 vittime in più tra i bambini 0-14 anni (49 rispetto ai 39 dell'anno precedente: +25,6%); crescita consistente anche per la classe d'età 90 anni e oltre (72: +20%). Tra il 2015 e il 2016, il numero delle vittime diminuisce dell'1,8%nell'Unione europea e del 4,2% in Italia.

Nel 2016 si sono registrate 1.470 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (+0,1%), 657 tra i motociclisti (-15%), 570 tra i pedoni (-5,3%). La riduzione a livello europeo non ha interessato tutti i Paesi.