Autostrade, aumenti in arrivo per i pedaggi autostradali: ecco le tratte a rischio

Regolare Commento Stampare

Ebbene, all'indomani della sentenza del Tar che ha riconosciuto al concessionario dell'Autostrada dei Parchi il diritto di recuperare gli incassi che sono stati persi negli anni che vanno dal 2014, la stangata rischia di ricadere sui viaggiatori, anche in altre tratte. La stangata potrebbe arrivare ad un +10%: la Pescara-Roma passerebbe dai 20,20 euro attuali ad oltre 22 euro e la Teramo-Roma dai 17,50 ai circa 20 euro.

Il gruppo Toto, concessionario di Strada dei Parchi, ha presentato lo scorso anno un ricorso contro i blocchi dei pedaggi imposti, in successione, dal Ministro Maurizio Lupi prima e da Graziano Delrio poi. "Ne hanno beneficiato i cittadini perche' non hanno avuto aumenti".

La sentenza, come detto, riguarda il gruppo Toto e le autostrade tra Lazio e Abruzzo, ma potrà valere per tutte le altre concessionarie, dalla famiglia Gavio che gestisce le autostrade liguri e del Nordovest a Autostrade per l'Italia (Aspi) del gruppo Benetton che controlla l'Autostrada del Sole, le Autovie venete e la A22 del Brennero.

L'allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, aveva stabilito un congelamento degli aumenti delle tariffe autostradali consentendo che queste potessero essere aggiornate solo sulla base del tasso di inflazione programmato.

"L'Italia dei valori, per non rimanere sul piano della sterile recriminazione, sarà a fianco del Codacons per sostenere il ricorso presso il Consiglio di Stato per l'annullamento della sentenza del Tar".

Ora che la legge ha dato ragione a Toto, non è escluso che altre concessionarie possano appellarsi alla sentenza del Tar; intanto, in vista di agosto, i rincari lungo le autostrade Roma-Pescara e Roma-Teramo sembrebbero quasi scontati.