Zaytsev 'schiaccia': "Mai detto che volevo usare le scarpe del mio sponsor"

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Dunque davvero era "soltanto" una questione fisica, un problema proprio con la confortabilità della scarpa che tra l'altro il giocatore aveva già provato mesi fa visto che Mizuno lo aveva contattato per diventare suo sponsor personale e lui ha rifiutato proprio perché non si trovava (altro fatto che può essere facilmente smentito in caso non fosse vero)! Gli episodi precedenti sono ben noti a tutti: dopo un problema sorto con il contratto di sponsorizzazione personale dello schiacciatore della Nazionale, la sua convocazione è stata prima sospesa, poi ristabilita dopo un accordo tra le parti per tentare una nuova soluzione, e quindi definitivamente revocata settimana scorsa dal presidente del CONI Giovanni Malagò. Saranno giorni che serviranno al gruppo azzurro per fare ancora di più quadrato e cementificare l'unione d'intenti e di gruppo dopo tutti i rumours che hanno rischiato di destabilizzare e/o deconcentrare l'ambiente Nazionale, uscito fra l'altro con le ossa rotte dall'ultima deludente World League. "Sono stato dipinto come un mercenario, una persona legata a un brand sportivo". E' vero che ho un contratto con Adidas ma questo non prevede l'obbligo di utilizzare queste scarpe in Nazionale:con l'Italia posso usare qualsiasi tipo di scarpa! "Il problema l'ho sollevato io insieme al mio staff: abbiamo fatto presente alla federazione che io avrei avuto bisogno di un paio di scarpe da basket, che utilizzo da sempre per giocare". Nell'ultimo giorno del ritiro, invece, mi è stato comunicato che avrei dovuto indossare per forza le scarpe della Federazione. Queste scarpe mi facevano male.

Ora però lo "Zar", come è soprannominato per le sue origini russe (è figlio del campione olimpico russo Vyacheslav), sembra essersi ridotto a più miti consigli e ha espresso il suo disagio e amarezza ai microfoni di Sky Sport.

Bruno Cattaneo (Presidente FIPAV) non mi ha mai chiamato, neanche i miei compagni di squadra e non so darmi spiegazioni. "Non so come un professionista possa dare fastidio mettendo in chiaro la sua posizione per poter rendere al meglio per la nazionale -sottolinea-". Le calzature Mizuno che ho indossato mi hanno provocato diversi acciacchi alle caviglie, documentati anche dallo staff della Nazionale.

"Non essere in gruppo con i ragazzi mi fa strano e non mi sarei mai aspettato di trovarmi in una situazione così", spiega. "Io darei tutto, anche una gamba, per la Nazionale". Io spero di poter fare gli Europei con una scarpa idonea, senza farmi male e dare una mano all'Italia.