Acli: Pisapia, Bianchi persona speciale, esempio passione per buona politica

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Oggi, lo staff di Pisapia mi ha detto che l'abbraccio è stato un gesto di cortesia estemporanea e che l'incontro è stato casuale. "Peggio dell'abbraccio alla Boschi sono la faccia e il sorriso di Giuliano: il body language di una politica da evitare", ha esclamato il politologo Gianfranco Pasquino, un tempo Ds ora vicino a Mdp.

Se a Mdp serve una riunione ad hoc per mettere la parola fine all'incidente con Pisapia, che ha causato l'irritazione dei militanti sui social e di qualche dirigente di sinistra, al Pd l'abbraccio tra l'ex sindaco e la sottosegretaria, simbolo del renzismo, piace parecchio: sia perché ha creato malumori tra gli ex dem sia perchè Matteo Renzi non dispera fino alla fine di "abbracciare" Pisapia nel Pd. Per gli ex dem, il dialogo, ribadisce Pier Luigi Bersani, con il Pd è possibile "solo se cambia radicalmente", discontinuità chiesta anche da Pisapia che però torna ad avvertire sul rischio di chiudersi "in un partitino del 3 per cento" in una riedizione del "fallimento della lista Arcobaleno". La richiesta di annullare il meeting, e' arrivata dallo staff dell'ex sindaco di Milano.

"Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Giovanni Bianchi, che per me è stato un amico e un maestro con il quale ho condiviso l'esperienza parlamentare e tante iniziative anche recenti". "Non c'è spazio per una politica costruita con la testa rivolta all'indietro". "È un ragionamento molto semplice, matematico: divisi si perde - ha detto - Trovare il minimo comune denominatore è indispensabile".

Pisapia ha votato Sì al referendum, e da allora una parte di questo elettorato lo critica costantemente per l'eccessiva vicinanza oppure scarsa verve polemica nei confronti del partito di Renzi. E c'è infine la questione della legge elettorale. In ogni caso, Mdp chiede che si vada avanti nella costruzione di un "nuovo soggetto politico" che sia in "netta discontinuità" con le politiche del governo Renzi. Assecondare Pisapia significa esporsi proprio alle critiche da sinistra di chi chiede una linea dura con Renzi. L'unico modo di avvicinarsi a queste soglie, secondo loro, è raggruppare tutte le forze di sinistra, comprese quelle più radicali, fare opposizione dura e senza sconti, recuperare i delusi da Renzi e dal PD e, magari, qualcuno tra gli arrabbiati passati a Lega, 5 Stelle o direttamente all'astensione - vaste programme, come si dice in questi casi. La differenza fra Pisapia e D'Alema sembra essere questa. "Per questi motivi abbiamo ritenuto utile rinviare l'incontro con gli esponenti di Mdp previsto per oggi". "Non di posti in Parlamento, ma di temi come le tasse, la lotta all'evasione fiscale, il blocco dei soldi a chi in Europa non accoglie i migranti, gli investimenti alla cultura".