Tropea: "Non accettiamo gay e animali" hotel nella bufera

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Gennaro, omosessuale dichiarato, ha asserito di essere rimasto impietrito dopo aver appreso che in quella struttura ricettiva calabrese non si accettano animali e gay: "Nella mia mente si è materializzata l'immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l'ingresso ai cani e agli ebrei".

"Io e il mio compagno eravamo alla ricerca di una struttura dove poter trascorrere alcuni giorni di vacanza a fine agosto". La loro scelta era ricaduta su un B&B della frazione Santa Maria di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia, una struttura che garantisce l'uso esclusivo di una piscina privata e di una dependance. Dopo aver prenotato su booking.com siamo stati contattati tramite WhatsApp dal proprietario della struttura, che ha chiesto alcune informazioni aggiuntive.

Gennaro ha proseguito nel racconto: "Dopo averci congedati, il proprietario ha però ritenuto opportuno fare una precisazione importante, in toni anche visibilmente imbarazzati: 'Non accettiamo gay ed animali'".

"Possibile - si chiede Gennaro - che, in un momento storico nel quale ci si interroga politicamente sulla necessità di eguagliare le unioni incentrate sull'amore di qualsiasi genere, ci sia ancora chi, con tanta leggerezza, discrimini sulla base dell'orientamento sessuale?". I soldi per l'affitto che io e il mio compagno gli avremmo dato non sarebbero stati uguali a quelli che avrebbe ricevuto da una qualsiasi coppia etero? "Ci auguriamo inoltre un intervento deciso da parte del Comune, della regione Calabria e delle autorità predisposte alla vigilanza e al contrasto alle discriminazioni".

La notizia, come un incendio estivo, si è propagata velocissima prima sulla stampa online e poi conquistando i servizi dei Tg nazionali di radio e tv, a metà strada tra cronaca e fatto di costume, con echi sui siti di molte associazioni in difesa dei diritti civili e le pagine web di numerosi blogger. La motivazione data dal gestore della casa vacanze? Ecco che cosa è successo a una coppia gay in vacanza. Ma la Calabria non è l'Indiana o l'Oregon.

La cosa ci ha, com'è ovvio, sorpresi e delusi. Escludendo dal libero accesso anche gli animali che, come si sa, proprio nel periodo estivo sono vittima di abbandoni continui. Hanno contattato una persona che affittava una stanza e con una serie di e-ail hanno discusso della sistemazione.