Tour, la 18esima tappa a Barguil. Fabio Aru scivola al quinto posto

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La 18/a tappa ha emesso un verdetto inoppugnabile per Fabio Aru che, sulla salita dell'Izoard, dove si è conclusa oggi la 18/a tappa del 104/o Tour de France, ha dovuto quasi sicuramente dare l'addio ai sogni di gloria.

La tappa odierna, l'ultima con arrivo in salita, prevedeva non poche difficoltà: la Cote des Demoiselles Coiffees (3,9 km al 5,2%) era il primo Gpm di giornata, poi il Col de Vars, 9,3 km con pendenza media 7,5%; infine l'arrivo in salita sul Col de l'Izoard, 2.360 metri di quota (14,1 km al 7.3 per cento). L'arrivo è in pianura e si presta a fughe da lontano ma, potrebbe costituire anche una nuova possibilità per i velocisti rimasti in gara.

Niente da fare invece per il sardo Fabio Aru, che paga nuovamente dazio sull'ultima salita chiudendo al tredicesimo posto, a 1' dai migliori. "Secondo posto per Darwin Atapuma, in fuga fin dai primi km, che ha preceduto Romain Bardet, terzo a 20". Nel finale ho aspettato come si sarebbe sviluppata la corsa.

La maglia gialla resta a Chris Froome, quarto davanti a Rigoberto Uran.

Il secondo e ultimo tappone alpino, da Briançon all'Izoard, 179,5 km, ha visto trionfare in solitaria la maglia a pois Warren Barguil. Queste le sue parole al termine della tappa: "È davvero fantastico, è un sogno". "Sopra di lui Bardet a 23", Uran a 29" e Landa - che continua a scalare posizioni approfittando dei ritardi di Daniel Martin - a 1'36".

Domani la 19ª tappa, da Embrun a Salon de Provence, 222.5 chilometri.