L'allarme di Zingaretti: "a Roma sta finendo l'acqua, rischio catastrofe ambientale"

Regolare Commento Stampare

In arrivo dal 28 luglio acqua razionata per un milione a mezzo di romani.

La città sarà divisa in due quadranti da almeno 1,5 milioni di residenti, con turni di stop da otto ore consecutive; in sostanza, ogni 24 ore almeno un quadrante rimarrà senza acqua per almeno sedici ore (due turni da otto non consecutivi).

Al contempo, l'Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali, Fabio Refrigeri, ha firmato una missiva indirizzata alla Città metropolitana di Roma Capitale, affinché disponga quanto necessario per intimare, entro gli stessi tempi previsti dall'ordinanza, lo stop ai restanti impianti e dispositivi di captazione, pubblici e privati, che insistono sul Lago di Bracciano. All'intervento della Regione Lazio l'Acea ha risposto con parole durissime, parlando di "una decisione unilaterale e illegittima, che comporterà una serie di gravi conseguenze per i cittadini di Roma". E questo riguarda appartamenti, uffici, negozi, imprese, ospedali, vigili del fuoco, insomma tutti i circa 3 milioni di utenti romani dentro il Raccordo.

Dal Comitato Difesa Lago di Bracciano si valuta positivamente lo stop al prelievo d'acqua ma con parole molto critiche nei confronti di Acea.

"La drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione" ha poi confermato il portavoce dell'azienda spiegando che Acea "si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza". "Il livello del lago - prosegue Zingaretti - si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale". La scarsità d'acqua che ha interessato in modo particolare i versanti tirrenici già da inizio anno, dove di fatto è piovuto ben al di sotto della media, è andata via via esasperandosi con l'estate particolarmente rovente, peggiorandone così la situazione sul fronte della siccità. Per tale ragione, proprio nella relazione generale del Progetto del Nuovo Acquedotto del lago di Bracciano, redatto dalla stessa Acea, alla lettera b di pagina 39 si definiva il livello idrometrico minimo concesso per le captazioni, fissandolo a 161,90 metri sopra il livello del mare.

Lo ha detto a SkyTg24 il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani spiegando che "azzerare la derivazione da Bracciano fa risparmiare 1,5 millimetri ma porterà agli abitanti di Roma pesantissimi disagi". "Noi l'acqua non la fabbrichiamo". E poi c'è il lago di Bracciano: è fonte di risorse strategiche e di compenso stagionale da cui Acea può prelevare 1.100 litri al secondo medi, fino a un massimo di 5.000 litri al secondo in condizioni eccezionali.