Emergenza siccità a Roma: acqua razionata già in 20 comuni della provincia

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La Regione sta già valutando un'ipotesi alternativa alla chiusura dei rubinetti nelle case dei residenti, ma Acea si dichiara all'oscuro di tutto e con un comunicato stampa chiede alle istituzioni di essere resa partecipe dei giochi: "Dopo l'ordinanza emessa dalla Regione Lazio venerdì sera in modo unilaterale, che si continua a ritenere inadeguata e illegittima, Acea apprende solo dagli organi di stampa che sempre la Regione avrebbe ipotizzato un piano alternativo per ovviare alla captazione dell'acqua dal lago di Bracciano, prevedendo di utilizzare altre fonti o aumentando la portata di quelle attuali. Se lo avesse fatto si sarebbe risparmiata un'enorme quantità di acqua e verosimilmente la crisi del lago di Bracciano non si sarebbe affatto verificata". Se è vero che veniva prelevato un millimetro al giorno - ha aggiunto - dire poi che bisogna levare l'acqua per otto ore a gran parte dei romani è una esagerazione.

Ora la speranza è che, da qui a venerdì, si intervenga per scongiurare la drastica misura e allo stesso tempo mantenere l'intervento a tutela del lago. La giunta Zingaretti e la sindaca Raggi non hanno dato segnali determinanti circa le soluzioni. La Repubblica Roma ha pubblicato oggi un piano di razionamento dell'acqua della Capitale con una mappa delle zone a rischio, compresi i comuni vicino Roma nei quali si verificherà la maggiore carenza e quindi il più alto rischio di razionamento. "Spero che soluzioni siano trovate quanto prima da Regione e Acea".

"Chiaramente la mia preoccupazione come sindaca di Roma è che sia fatto tutto il possibile per assicurare l'acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali. Così non faremo certo un bene all'immagine internazionale dell'Italia e della capitale del Paese", spiega Acea Ato 2. "Da un lato è inaccettabile che oltre un milione e mezzo di romani restino senza acqua, dall'altro dopo il cambio di governance di Acea c'è stata un'inversione di tendenza, con investimenti su reti e riduzione della captazione dal lago di Bracciano" dice la prima cittadina al Messaggero in una video-intervista. "Ma l'uso razionale dell' acqua è il problema che dobbiamo porci per il futuro". Considerando la gravità dell'eccezionale siccità, i benefici del fondo saranno adottati anche per le aziende agricole che potevano sottoscrivere assicurazioni, grazie ad un emendamento al decreto Mezzogiorno, ora in discussione al Senato.

Non è che in realtà, l'Europa non concede più deroghe alla somministrazione di acqua addizionata con Arsenico, e questa pantomima condotta in queste ore da Zingaretti, Raggi & Co. nasconde appunto altre questioni? "Quindi, se si fosse intervenuti in linea con quello che è il livello nazionale non ci sarebbe stata questa emergenza".